Lo spirito dei nostri corsi nelle parole del docente Maurizio Lupi:
Cari amici,
a fine corso il docente si sente sempre in dovere di dare sotto metafora una sorta di “viatico” ai partecipanti per non far sentire loro la mancanza dell’appuntamento settimanale.
Il viatico era letteralmente la bisaccia con qualche frugale alimento che veniva data al pellegrino sulla via verso Roma e Gerusalemme per consentirgli di proseguire nel lungo cammino.
Il mio viatico, credo che ormai lo sappiate bene, è fatto del “pane” delle regole tecnico-compositive che deve saziare il bisogno di estetica e della “acqua” che deve dissetare le necessità del significato e dell’etica.
Ed io non posso fuggire a questo dovere della consegna della bisaccia che reputo più che un obbligo una bella opportunità per ringraziarvi e accompagnarvi sulla strada della vostra conoscenza interiore.
Alcuni di voi a fine corso sottolineano il forte approccio filosofico nei contenuti del programma.
E’ sicuramente il più bel complimento che potessi aspettarmi da un partecipante perché la mia impostazione mentale è molto in linea con uno dei più grandi fotografi, Henri Cartier Bresson, che nel suo libro “Zen e la Fotografia” scriveva: “E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa…”.
Cosa è la Filosofia se non la ricerca della Verità anche attraverso i sensi?
E cosa è la Fotografia se non un linguaggio che ci consente di interpretare la Realtà attraverso questi sensi?
Non c’è buona fotografia senza la conoscenza della tecnica, ma non c’è emozione senza la nostra capacità di vedere il mondo con un “occhio interiore” meno stereotipato.
Il complimento di uno di voi si centuplica e diviene reale ogni volta che, dopo l’uscita finale del corso, la maggioranza di voi mi dice con compiaciuto stupore: “ho cominciato a vedere la realtà in modo diverso”.
Questa considerazione è la testimonianza che il corso ha offerto sì gli strumenti della tecnica ma, aspetto enormemente più importante, ha solleticato la vostra ricerca interiore, lo “Gnoti Seauton” dei Greci.
Quindi il merito va alla vostra capacità di saper vedere sempre più “dentro” che “fuori”.
Processo che, come vi ho sempre detto, dura tutta la vita.
In questo vostro processo ho la piccola-grande presunzione di avervi partecipato anche se in piccolissima parte, ricavandone più di quello che ho dato.
E per questo vi ringrazio.
Buona Luce (interiore ed esteriore).
Maurizio Lupi



